Selection bias
17 Aprile 2008
Luca Ricolfi analizza il fallimento dei sondaggisti italiani nel prevedere il risultato delle elezioni. La tesi è una storia già sentita: è colpa del razzismo etico di certa sinistra, che demonizza gli avversari politici e bolla come “impresentabile” qualsiasi opinione contraria, spingendo così gli elettori di centro-destra a non rivelare le proprie preferenze.
Per quanto io sia anche d’accordo con questa visione, secondo me il problema dei sondaggi è un altro: semplicemente, che sono fatti male.
Se davvero esiste quella che Ricolfi chiama (più morbidamente) desiderabilità sociale, come mai i sondaggisti non ne tengono conto? Come mai i sondaggi “americani” in mano a Berlusconi hanno sempre indovinato il risultato elettorale nelle ultime due elezioni (astenersi spiegazione tipo: “Ma quelli erano inventati!”)? Andando sul tecnico, hanno pensato a come risolvere il selection bias?
[La Stampa, via Rassegnastampa, Wikipedia]






