Il Sole 24 Ore pubblica la lista delle dichiarazioni dei redditi del 2005.

Sì, quelle famigerate. Sì, quelle che per la cui pubblicazione si può essere citati in giudizio.

Sì, io sono in Svezia e me ne sbatto.

UPDATE: nel frattempo anche il Wall Street Journal parla di questa storia. L’editoriale si chiude con un commento definitivo:

Like Mr. Prodi, we believe in paying taxes. We also believe in privacy. If the government is interested in making Italy’s financial records more transparent, a better place to start would be with an explanation for why the state needs to consume 48% of the country’s GDP. Transparency is a good idea. But start with the collector, not the taxpayer.

[Sole24Ore]

2 Responses to “Le dichiarazioni pericolose”


  1. Non è che ci prendono in giro, noooooooooooo

  2. panettore Says:

    A futura memoria, visto che probabilmente bloccheranno tutto di nuovo, questo è il link alla cache di google (che funziona sempre).


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