Grande Fratello Svedese

18 Giugno 2008

L’ennesima dimostrazione di quanto Svezia e Italia possano essere agli antipodi, sopratutto nel rapporto tra Stato e cittadini, la dà il confronto delle leggi sulle intercettazioni, che entrambi i paesi stanno approvando in questi giorni.

Secondo la legge svedese, l’Agenzia per la Difesa Radio Nazionale o Försvarets Radioanstalt (FRA), già ribattezzata dalla stampa locale Swechelon, potrà monitorare tutte le telefonate, sms, e email che entrano o escono dal paese, e tutti i siti internet visitati da residenti in Svezia che hanno contatti con server stranieri. Questo vuol dire che, ad esempio, se una società svedese usa un server straniero per il proprio sito internet, o per le mail interne, queste saranno automaticamente sottoposte al controllo del FRA. Il problema è particolarmente serio per la principale società di telecomunicazioni del paese, l’ex-monopolista pubblico TeliaSonera, che opera sia in Svezia sia in Finlandia e ha una rete diffusa su entrambi i territori nazionali.

Lo scandalo maggiore sta nella totale discrezionalità di cui l’agenzia godrà, non dovendo essa chiedere alcun consenso preventivo esterno. Tale discrezionalità è ulteriormente garantita dalla vaghezza degli obiettivi stabiliti dalla legge, secondo la quale il FRA dovrà monitorare non “potenziali rischi militari esterni“, come inizialmente previsto, ma più in generale

Tutti i potenziali rischi esterni

Soltanto oggi, a poche ore dal voto finale (e dalla fondamentale Svezia-Russia all’Europeo di calcio, sarà un caso?), è stato introdotto un emendamento secondo il quale il FRA dovrà essere sottoposto al controllo di un Comitato per l’Ispezione Dati del Parlamento, e sarà controllato da un ombudsman che vigilerà sul rispetto dei diritti civili.

Basterà?

[The Local, Wikipedia]

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