ovvero: “Le mirabolanti avventure nel ghetto somalo”

A Minneapolis, per non so quale strano scherzo del destino, vive la più grande comunità somala al di fuori dei confini del Corno d’Africa. E vivono tutti a circa trecento metri (cento piedi?) da casa mia. Un pezzo di Africa al centro del Midwest: negozi somali, cucina somala, facce somale.

Insomma, si è staccato un bottone dalla giacca, e avevo bisogno di ago e filo.

Quale migliore occasione per girovagare tra i miei vicini?

E così, seguito dai commenti negativi del mio coinquilino portoghese (che dell’avventuriero portoghese, come si può intendere, ha ben poco) mi sono diretto verso un negozietto di tessuti a due isolati da casa.

Fuori: Midwest. Dentro: Bazar di Addis Abeba.

Mi accoglie un vecchio signore, enorme, seduto su una minuscola sedia di paglia. Sembra disturbato e allo stesso tempo stupito della mia presenza, i suoi occhi quasi dicono: “Ma tu, che vuoi?”. Io sfodero il sorriso magico e gli faccio: “Che per caso ha un set da cucito?”. Poveretto, immaginate la scena: ha dovuto lasciare la sua terra, i suoi affetti, il suo deserto in Somalia per trasferirsi in uno dei posti più freddi d’America, ha chiesto soldi in prestito alla mala per aprire un negozietto e non essere disturbato mentre legge il suo giornaletto africano di quindici anni fa, e un ragazzotto bianco (seppur simpatico e piacente, nevvero) gli si para davanti e gli chiede un set per cucito…

Che poi alla fine, il benedetto set per cucito lo aveva anche, in un anfratto del bazar di Addis Abeba! Io e il mio amico ci guardiamo con aria soddisfatta. L’enorme signore ci osserva come a dire “Questi due sono scemi” e ci dirigiamo verso la cassa. “Two bucks”. Tiro fuori una banconota da cinque. “No change”. “Complimentoni, gli affari girano alla grande, eh? Pedro, mi presti un dollaro?”.

La mia Africa.

PS: Che poi, la capitale della Somalia è Mogadiscio, ma non mi va di tornare a correggere l’errore…

8 Responses to “Me ne vado all’Ammerica”

  1. giumina Says:

    La lettura del blog di mio cugggino è uno dei momenti migliori della giornata!

  2. Antonio Says:

    se non fosse per il tuo naso adunco, anzicchè camuso…

  3. Lontana Says:

    :-) )))))))
    Carino!! Bel quadretto a Minneapolis!

  4. panettore Says:

    @ Antonio: se solo mi avessero visto con l’abbronzatura che avevo a luglio!

  5. Palminto Says:

    QUESTO POST MERITA UNA NOMINATION AI BLOG AWARDS!

  6. giumina Says:

    Concordo!

  7. Palminto Says:

    Per dovere di cronaca mi preme segnalare che la capitale somala è Mogadiscio, Addis Abeba è la capitale dell’Etiopia
    AHAIAHIAI!

  8. Antonio Says:

    Il mio grandissimo capo Mauro che ha avuto a che fare anche coi mercenari somali dice: non fidarti! sono i guerrieri più temuti di tutta l’Africa… con rispetto parlando


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